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Grammy Awards 2026, proteste contro Trump e l’ICE: la musica passa in secondo piano

Bad Bunny e Trump

Il consueto appuntamento annuale con i Grammy Awards si è svolto nella notte tra domenica e lunedì e ha riservato grandi sorprese. La musica è quasi passata in secondo piano, a prendersi la scena è stata la protesta degli artisti contro Trump e le truppe dell’ICE.

Il mondo continua a rimanere esterrefatto davanti alle azioni dell’ICE negli Stati Uniti. Anche il panorama musicale non poteva rimanere indifferente a ciò che sta terrorizzando il popolo americano. Nelle ultime settimane le ‘rappresaglie’ dell’Immigration and Customs Enforcement stanno facendo il giro del mondo attraverso i social, con lo sdegno di tutti vista la violenza e la crudeltà con le quali vengono effettuate. Abbiamo visto bambini piccoli separati dai genitori con brutalità, giovani uccisi, irruzioni nelle abitazioni con una violenza inaudita.

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Tutto il mondo comincia così a mobilitarsi contro questi squadroni voluti da Trump. Impressionante è stata la protesta che si è svolta a Minneapolis con un corteo di migliaia di persone scese in strada e Bruce Springsteen sul palco per appoggiare la causa. Nel frattempo lo showbusiness va avanti e ieri notte è andata in scena la premiazione dei Grammy Awards, uno degli eventi più importanti del panorama mondiale musicale.

A fare scorpacciata di premi è stato Bad Bunny, che è entrato nella storia con il suo album ‘DeBì TiRAR MaS FOToS’, diventato il primo progetto interamente in spagnolo a vincere il Grammy come miglior album. Sotto i riflettori però, oltre agli artisti, sono finite le proteste proprio contro Trump e l’ICE. Artisti uniti contro tale violenza.

Da Bad Bunny a Billie Eilish e Justin Bieber: ai Grammy tutti contro Trump e l’ICE

Non solo premi durante la serata dei Grammy Awards, ma anche tante riflessioni. Il mondo della musica non poteva rimanere in disparte dopo tutto ciò che sta succedendo in America con gli interventi dell’ICE sempre più volenti e contro Donald Trump. Così molti artisti, a partire dal conduttore, hanno voluto prendere posizione.

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Trevor Noah infatti ha imbeccato il presidente degli USA affermando: “Vuole la Groenlandia perché l’isola di Epstein non c’è più”. Qualche battuta anche contro i sostenitori di Trump come Nicky Minaj, della quale è stata sottolineata l’assenza. Poi Bad Bunny che sul palco con il premio in mano inizia il suo discorso affermando: “Prima di ringraziare Dio voglio dire ICE out. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo umani, siamo americani. L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”.

Scroscianti gli applausi dalla platea per Bad Bunny, così come quando sul palco anche Billie Eilish ha voluto spendere due parole sulla vicenda: “Onestamente non sento il bisogno di dire nulla se non che nessuno è illegale in una terra rubata. Adesso è difficile sapere cosa dire o cosa fare, sento solo che dobbiamo continuare a lottare e protestare. Perché le nostre parole sono importanti, le persone sono importanti. F…k ICE è l’unica cosa che voglio dire”. Altri artisti hanno partecipato alla protesta anche solo con un simbolo da mostrare, come Justin e Hailey Bieber che hanno indossato una spilla con scritto “ICE OUT”.

Non si è fatta attendere la risposta di Donald Trump che in queste ore sul suo account di ‘Truth social’ ha scritto: “I Grammy Awards sono i peggiori, sono inguardabili. La CBS è fortunata a non avere più questa spazzatura. Trevor Noah è pessimo quasi quanto Jimmy Kimmel. Ha detto, sbagliando, che io e Bill Clinton siamo stati sull’isola di Epstein. Questa è una dichiarazione falsa e diffamatoria. Gli farò causa per un sacco di soldi a questo stupido perdente senza talento. Chiedete al piccolo George Slopadopolus e ad altri come è andata a finire. Chiedete anche alla CBS! Preparati Noah, mi divertirò un mondo con te!”.