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Olimpiadi Milano-Cortina, quanti problemi: il rovescio della medaglia

Medaglie Olimpiadi

Tanta fatica per ottenerle e altrettanti problemi per mantenerle. Le Olimpiadi di Milano-Cortina avranno ufficialmente inizio questa sera ma le critiche piovono da tutto il mondo. Dalla logistica alla protesta contro l’ICE. Anche Ghali scaglia la sua freccia.

Il mondo intero ha gli occhi puntati su Milano-Cortina in queste settimane e le Olimpiadi invernali sono pronte ad iniziare ufficialmente. Ecco, giusto l’ufficialità manca, perché nonostante la cerimonia d’apertura sia prevista per questa sera alle 20, con ospiti di caratura mondiale come Mariah Carey e anche tante star italiane come Laura Pausini e Andrea Bocelli, i giochi in realtà sono già iniziati da qualche giorno.

Alcuni sport come il Curling e l’Hockey su ghiaccio hanno già rotto gli indugi disputando le prime partite. Il motivo? Problemi di calendario, si rischiava di dover finire oltre la data della cerimonia di chiusura, e allora meglio anticipare. Questo però non è l’unico intoppo che riguarda le Olimpiadi. Infatti le critiche stanno giungendo da tutto il mondo. In particolar modo è il ‘New York Times’ che ha voluto svelare l’altra faccia della medaglia di Milano-Cortina, quella negativa. Infatti il noto quotidiano americano ha definito l’organizzazione come “Un incubo logistico”. A scatenare le critiche sarebbe soprattutto la difficoltà negli spostamenti da una località all’altra, tra traffico e strade tortuose di montagna. Le sedi infatti distano centinaia di chilometri e rendono difficile seguire più eventi in una sola giornata.

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Anche gli scioperi non hanno aiutato la situazione, come quello di Trenord o quello contro la presenza dell’ICE alle Olimpiadi. Il Ministro Piantedosi ha sottolineato come la loro presenza non ha funzione operativa, ma questa non è stata accolta con piacere dopo i fatti accaduti negli Stati Uniti e le testimonianze circolate sui social. Ma i malumori arrivano anche dai protagonisti che questa sera dovranno salire sul palco.

Olimpiadi Milano-Cortina, Ghali non ci sta: “So bene perché non posso cantare l’inno italiano”

Le prove sono state fatte, manca pochissimo all’accensione dei riflettori sullo Stadio San Siro di Milano e sulle altre sedi dove avrà luogo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Per la prima volta lo show non avverrà solo a Milano, ma ci saranno collegamenti con Cortina, Livigno e Val di Fiemme.

A salire sul palco sarà anche Ghali, noto cantante italiano che non ha mandato giù la decisione di affidare a qualcun altro, in questo caso Laura Pausini, l’interpretazione dell’inno di Mameli per la cerimonia di apertura. Sul suo profilo social infatti tuona: “Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”.

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Parole forti quelle del cantante, che risponde anche ai dissapori manifestati da alcuni partiti politici sulla sua presenza alla cerimonia d’apertura, soprattutto per via del suo appoggio alla causa palestinese. Tutto questo non fa ben sperare per il continuo della manifestazione, che da grande opportunità per l’Italia si sta trasformando in una pioggia di lati negativi impossibile da schivare. Ovviamente ora sono tante le domande che sorgono spontanee con il segno di poi: l’Italia era davvero pronta ad affrontare una manifestazione così? Ha senso portare la politica all’interno delle Olimpiadi?. Non siamo sicuramente capaci di godere di un qualcosa di bello senza dover rovesciare la medaglia dalla parte più grigia, e forse ce ne accorgeremo un giorno.